Reportistica per i big data

Creare report leggibili è un’arte, quando i dati sono tanti, ma proprio tanti diventa impossibile senza una strategia di Business Intelligence per Big Data.

Esistono però casi in cui i dati devono essere letti tutti, almeno scorsi velocemente, come si fa in una stampa di un tabulato.

Il blog del big data

La questione si complica se parliamo di applicazioni Web: in una webapp la velocità di visualizzazione è fondamentale.
Big Data Reportistica
Se dobbiamo leggere su una web app un report che contiene milioni di record occorre che sia strutturato come un blog: appare una prima pagina, poi scorrendo in basso appaiono le altre. Mentre leggiamo si precaricano le successive senza che l’utente si accorga di nulla, per milioni di record.

Facebook e Picasaweb insegnano

Big Data ReportFacebook e Picasaweb album di Google ci hanno mostrato che si possono gestire milioni di record e di immagini e mostrarli su pagine web senza che l’utente si accorga di ritardi perché non vengono caricati realmente milioni di record, ma solo la porzione che viene visualizzata in quel momento dall’utente.

Un sistema che fa tutto in automatico

Adottando un sistema che ottimizza in maniera automatica le Web App è possibile saltare avanti di molte pagine senza bisogno di caricare tutti i dati intermedi.

Se ad esempio un utente salta dalla pagina 2 alla pagina 200, il sistema non carica i dati relativi alle pagine intermedie col risultato che il sito rimane sempre veloce e di immediata lettura. La stessa cosa funziona se torna al volo sulla pagina 75.

Le  Web App che creiamo in Centranet ora sono basate su un sistema automatico che fa tutto senza che il programmatore debba preoccuparsene. In questo modo ogni Web App risulta ottimizzata e pronta per l’accesso a molti dati con lo stesso, stabile, “motore di lettura”.

Photo Credits: Flickr CC e y e / s e e